Comune di Montemaggiore al Metauro

Storia del comune

Dalle origini ai giorni nostri

Il castello di Montemaggiore fu in parte proprietà dell’Eremo di Fonte Avellana e in parte dell’abbazia di San Patrignano di Fano, ma soprattutto fu uno dei baluardi difensivi del territorio costiero malatestiano contro l’entroterra feltresco, fino a quando nel 1462 Federico da Montefeltro lo strappò a Sigismondo Malatesta. Seguì poi tra alterne vicende la storia del ducato di Urbino fino alla devoluzione dello stesso nel 1631.


Battaglie sul Metauro

Montemaggiore è stato teatro di due battaglie che hanno segnato la storia.
La prima è la famosissima battaglia del Metauro svoltasi nel 207 a.C. fra i romani e le truppe cartaginesi giunte in soccorso di Annibale. Quest’ultime furono duramente sconfitte, il condottiero Asdrubale fu decapito e la sua testa lanciata nell’accampamento del fratello Annibale.
La seconda battaglia risale al 1944: in piena seconda guerra mondiale, a Montemaggiore si scontrarono le truppe tedesche in ritirata e quelle alleate lungo la cosiddetta “linea gotica”. Dall’alto del colle il generale Alexander e Winston Churchill - guidarono gli Alleati allo sfondamento della  “linea gotica” uno sbarramento lungo 320 Km che tagliava in due l’Italia da Pesaro fino a La Spezia.
Allo scopo di ricordare l'evento è stato creato a Montemaggiore, un museo con reperti, foto e pubblicazioni.

Uno sguardo al territorio

Il paese di Montemaggiore al Metauro (m 197 s.l.m.) è situato sulle colline in riva destra del Metauro a circa 13 km dal mare. Il suolo qui è di tipo arenaceo e argilloso, mentre nella pianura del Metauro sono presenti sedimenti alluvionali ghiaiosi e sabbiosi.
Nei pressi del paese si trovano nella pianura gli abitati di Villanova, S.Liberio e Fiordipiano. Il paesaggio collinare circostante è di tipo rurale, con alberature sparse lungo le strade, i fossi e le scarpate. Grandi esemplari della quercia Roverella crescono ancora un pò dovunque nel territorio.
La pianura del Metauro, prevalentemente coltivata sino agli anni '60, è attualmente occupata in misura crescente da insediamenti edilizi e zone industriali. Il Fiume Metauro ha una lunghezza di circa 110 km e nasce come T. Auro sul Monte Maggiore dell'Alpe della Luna. Gli affluenti principali sono il T. Meta, il F. Candigliano (coi subaffluenti T. Burano, T. Bosso e T. Biscubio), il T. Tarugo, il Rio Puto ed il Rio Maggiore. Possiede un regime torrentizio, con portate relativamente alte da novembre a marzo e basse da luglio a settembre. Sfocia nell'Adriatico nei pressi di Fano. Lungo il corso del Metauro e dei suoi affluenti cresce il bosco ripariale igrofilo, con pioppete e saliceti.
La casa colonica tipica di questa zona collinare e di pianura è riconducibile al "tipo centro-appenninico", caratterizzato da un edificio a pianta rettangolare disposto su due piani, con corpi accessori sui lati più corti e la capanna distaccata. All'interno sono ubicati: al primo piano la stalla, la cantina e la cucina, al secondo le camere da letto e a volte anche il granaio. la scala è per lo più interna e spesso coincide con l'asse di simmetria degli ambienti. I depositi, i magazzini, i ricoveri per gli animali da cortile ed il forno trovano posto nei corpi secondari addossati ai lati dell'edificio e in capanne distaccate da esso.
Guardando il panorama nel settore da Nord a Ovest, si può vedere una buona parte della bassa valle del Metauro, con Calcinelli, e la zona collinare situata in riva sinistra, con i paesi di Saltara e Serrungarina, culminante nei rilievi del Monte della Mattera (m 479) e del Beato Sante.
Più lontano, verso Ovest, si intravede il rilievo dei Monti della Cesana (m 648 s.l.m.), appartenente ai Comuni di Fossombrone, Isola del Piano e Urbino.